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Il Destino mescola le carte...noi le giochiamo. |
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05 gennaio DISCORSI INDIMENTICABILI....I PIU BEI DISCORSI SULLA VITA TRATTI DA FILM FAMOSI:
LA DETERMINAZIONE: Ogni Maledetta Domenica -- http://it.youtube.com/watch?v=jQvU9aWuqwQ
LA LIBERTA': Braveheart -- http://it.youtube.com/watch?v=SDhqA1gHxeU&feature=related
IL CORAGGIO: 300 -- http://it.youtube.com/watch?v=aqLWMeoqdAU&feature=related
L'AUTOSTIMA: Rocky Balboa -- http://it.youtube.com/watch?v=w4Z1C9-DFs0&feature=related
L'UMANITA': Il Grande Dittatore -- http://it.youtube.com/watch?v=K_HVFVU2m0I&feature=related
IL CAMBIAMENTO: Ratatouille -- http://it.youtube.com/watch?v=hzZrgHtdV2A
Rocky IV -- http://it.youtube.com/watch?v=yvVkMs9WNoE
IL TRAGITTO: E alla fine arriva Polly -- http://it.youtube.com/watch?v=QG7nLF9JKrk
LA VITA: The Big Kahuna -- http://it.youtube.com/watch?v=zTi25uloeRk
08 novembre Da "E alla fine arriva Polly"«Perché non ti rilassi, e vai avanti nella vita?
…non importa quello che è avvenuto in passato o credi potrebbe avvenire in futuro…
importa il tragitto santo Iddio..non c’è motivo di affrontare tutte le merdate se non ti godi il tragitto..
...e sai che ti dico?
Quando meno te l’aspetti potrebbe capitare qualcosa di bello...
più importante di quello che avevi programmato!!»
12 ottobre The Big Kahuna: Il monologo del film
27 settembre PrologoEra appena scoccata la mezzanotte quando Quinto si rialzò dal fango. Era riuscito a sentire, in lontananza, i dodici rintocchi della campana della vecchia torre. Non pioveva più e l’aria, anche se tranquilla e silenziosa, creava un’atmosfera più inquietante che serena. La testa, dolorante e sanguinante. Forse la freccia che gli aveva sfiorato la tempia era un avvertimento. O forse no. Erano arrivati. Si appoggiò quindi sulle braccia, un sottile rivolo di sangue e fango gli sporcava il viso e cadeva sul terreno. Non immaginava quanta strada avesse fatto per scappare dalla sua prigione ma aveva ancora in se abbastanza forza da continuare, sempre che la ferita non decidesse di aprirsi sempre piu'. Già immaginava le terribili creature della notte che, attratte dall'odore del suo sangue, banchettavano con i resti del suo corpo. Avanzò zoppicando. Decise di riprendere la strada che portava alla fortezza. Non doveva essere poi così lontana. Ma prima raccolse la freccia che era caduta a pochi metri e la tenne come arma. Non fu difficile arrivare alla strada ma questa soluzione non sembrava essere la migliore. Anche se al buio, lì sarebbe stato facilmente rintracciabile dai suoi inseguitori. Era riuscito a seminarli grazie ad un corso d'acqua che gli permise di cambiare percorso senza essere notato. Ma loro erano a cavallo, e lui era ferito. Non avrebbero fatto fatica a raggiungerlo. Si girò di scatto. Un rumore sordo alle sue spalle lo fece trasalire. Che fossero già arrivati? Si mise allora ad avanzare carponi nel sottobosco. Ogni tanto si feriva alle braccia. Un forte dolore, ma il pensiero di ciò che lo attendeva, se fosse stato catturato un' altra volta, era peggiore. Arrivò ad una grotta, si avvicinò e si assicurò, prima di entrare, che non fosse la tana di un lupo o di qualche misterioso essere che era apparso nelle ultime notti e che già aveva ucciso tre contadini. Si appostò all'ingresso, nascosto da una grossa radice che chiudeva per metà l'entrata del suo nuovo nascondiglio. Strinse gli occhi per vedere meglio nell'oscurità e trattenne il respiro. Sentiva il suo cuore battere e sperava fosse l'unico a poterlo sentire. Ancora lo stesso rumore sordo lo fece sobbalzare ma mantenne, per così dire, la calma. Due uomini, col viso coperto, camminavano a pochi passi da lui. Riconobbe il passo di uno di loro. Anche se bendato, quando era prigioniero, riusciva a distinguere il passo strisciante di uno dei suoi carcerieri. Una gamba ferita, pensò. Invece ora poteva guardare con i suoi occhi che non era così. La gamba non esisteva. Al suo posto c'era un lungo bastone di legno, legato a quel che restava della coscia da uno straccio. L'uomo senza gamba, il più alto dei due, si fermò. Guardò nella direzione della grotta e affinò lo sguardo. Quinto rimase immobile. Non respirava piu'. Il suo cuore, ne era sicuro, si era fatto sentire dal tizio senza gamba ed ora era in pericolo. In grave pericolo. L’uomo colpì violentemente un albero con la sua arma. Come se, con quel rumore, cercasse di stanare la sua preda. Un altro colpo. E un altro. E un altro. Il suo compagno ridacchiò e sputò in un cespuglio. Impugnò anche lui la sua arma come se si stesse preparando ad attaccare durante un combattimento. Quinto strinse la sua freccia, pronto a dare la sua vita pur di non essere catturato. Dovrei essere in grado di ucciderne uno con un colpo a sorpresa alla gola, pensò. I due uomini si avvicinarono. Li vide. Restò comunque immobile. Ad ogni loro passo, stringeva sempre di più la freccia che teneva in mano. Il piu’ basso dei due iniziò a correre, veloce, silenzioso e alzò sulla sua testa la sua lancia pronto a scagliarla con tutta la sua forza. Lo fece. Quinto chiuse gli occhi. La lancia sibilò. Svenne…
(continua…?) 25 settembre Il Sogno .... VC’è il Vento. Un vento caldo, una brezza leggera che, di tanto in tanto, lascia il suo posto ad un vento un po’ più forte, cangiante, come un soffio che cambia direzione ogni volta che finisce la sua corsa. Il Vento ora è libero. Libero di intraprendere il suo viaggio. Il Vento vola ora sul deserto, un deserto di sabbia ambrata, liscia, leggera. L’immensa distesa appare morbida, le sue forme sono armoniose e ogni duna, ogni suo dettaglio crea un quadro fantastico, fatto di colori, di sensazioni stupende. Il Vento seguita ad accarezzare questo mare senz’acqua come una mano di un amante accarezza il corpo della sua donna. Ad un tratto la sabbia del deserto diventa quella di una spiaggia. Qui si mescolano i profumi. Di cocco, di mare, di sabbia al sole. Il Vento continua a soffiare, sempre in modo diverso, sempre con la sua stessa armoniosa danza. Il quadro abbraccia tutti i sensi. Le mani forti del vento solcano la sabbia, che torna al suo posto, diligente, subito dopo. Il sibilo che si crea è come una melodia, udibile solo dai due. Voci di persone si sentono in lontananza, ma non entrano, non faranno mai parte di questa sinfonia. La sabbia si sposta, danza con il vento. Si conoscono, tutto è automatico, quasi casuale. Di nuovo odore di cocco, di sale, di mare. Il Vento ora parla. E’ una lingua antica come il mondo e racconta storie di tempi passati. Non si odono parole distinte ma il suo significato è chiaro. E parla, parla a quell’immensa distesa. Soffia. Dalle montagne del Nord, fino al mare del Sud. Ed è qui che la brezza si placa. Ha finito la sua corsa. Ora riprende. Invertendo la sua direzione. Prima è una brezza marina, poi diventa sempre più forte. La sua forza ora muove il mare. È diventato via via più impetuoso. Ecco un’onda. Parte da lontano. Si avvicina sempre di più. Pare quasi di vederlo, il Vento, mentre spinge quell’onda. È quasi arrivata a riva. Non fa paura, è un’immagine che guarderei per ore. Ma arriva, si piega, s’infrange sul bagnasciuga. Gocce di mare saltano sulla sabbia asciutta. Il vento non si ferma, continua il suo cammino verso le montagne del nord. Il mare si ritrae. Si calma. Sembra attendere che quel soffio lo accompagni nuovamente nella loro danza. Torna la quiete.
Pensieri...Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanza. C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. Nella vita, ci sono due cose a cui mirare: la prima, ottenere ciò che si desidera; e, subito dopo, goderselo. Solo i più saggi tra gli esseri umani ottengono la seconda
Quando si cambia continuamente, bisogna continuare ad adattarsi al cambiamento, e ciò significa che vi troverete sempre di fronte a nuovi ostacoli. È questo che dà gioia alla vita. È quando siete coinvolti nel processo del divenire, è impossibile fermarsi
Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato. 14 settembre Per te......quando baci e tutto intorno sa di miele...che si attacca al cuore...ma si scioglie al sole
quando vuoi di piu'....miele, che poi diventa sale, se siamo in riva al mare, e un'onda ci accarezzerà...
Miele...resta il tuo sapore, quando devi andare, quando non ci sei....Miele, sei bella da morire
mi hai fatto innamorare, col gusto che c'e' in te...
IO E TE...LO STESSO....PENSIERO...
IO E TE...IL TUO E IL MIO RESPIRO... 01 agosto Cambia Strategia Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "Sono cieco, aiutatemi per favore". Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete. Poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase. Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo: chiese se fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose "Niente che non fosse vero. Ho solo riscritto il tuo in maniera diversa", sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che ora sul suo cartello c'è scritto: "Oggi è primavera... ed io non la posso vedere." 12 giugno SMETTILA DI INCASINART!!!Ieri sera IO E MARCO... Grande Serata al Teatro Carcano con Roberto Re...
Ci incasiniamo troppo nella vita, fate come i bambini...loro si che non si incasinano e che sono sempre alla ricerca di cio' che li rende felici !!
E' sorprendente come gli esseri umani abbiano sviluppato la straordinaria abilità di rendersi la vita difficile. Il mondo è pieno di persone arrabbiate, stressate, frustrate, insoddisfatte della loro vita, quando avrebbero invece tutte le possibilità di essere felici!
Bellissima serata con libro omaggio e dedica di Roberto Re.. " Davide, fai della tua vita un CAPOLAVORO! "
L'unico limite a quanto in alto possiamo andare è quanto crediamo di poter salire.
ORA SIAMO IN ATTESA DEL VIDEO DELLA SERATA... hehe
07 giugno SIAMO IN SEMIFINALE REGIONALI....Il commento del coach sulla partita di andata (voto davide 9) è su:
http://digilander.libero.it/polibussero/gare/06_07/mista/bus_asdo.html
Questo è quello del ritorno...ieri sera...
http://digilander.libero.it/polibussero/gare/06_07/mista/bus_asdo.html 500gr. di coscia di Riccardo; 2 zampette di Ilaria; Annalisa q.b. o p.m.; 1/2 Lucio; 250cc di Vale; un pizzico di Davide.
L'andamento della gara segue indicativamente quello dell'andata ma a livelli di gioco anni luce piu bassi: un primo set dominato dall'asdo con un Bussero totalmente assente dove Davide e Riccardo fanno rispettivamente il bello e il cattivo tempo, e dove il nervosismo e la tensione di tutti blocca le cose piu semplici. Un secondo set dove gli avversari avanti per 16-8 si lasciano recuperare senza fatica con una reazione tardiva quando ormai Bussero è avanti di due punti.
Davide e Lucio continuano a tirare avanti la carretta in attesa della ripresa di tutti gli altri, che arriva proprio nel momento giusto. Bussero riesce a chiudere il secondo set e si porta in parita. Nel terzo rimaniamo quasi sempre in vantaggio, continuando sì a sbagliare, ma fortunatamente meno della formazione brioschese, riuscendo addirittura a tratti ad assistere a una partita di pallavolo. Il quarto set, liberi da ogni tensione, con gli innesti di Laura e Fabio giochiamo il set migliore e portiamo a casa una vittoria non bella ma importante!
Il commento del Coach!
Voto Davide: 8 !!!!
25 maggio Forse prima o poi imparerò...
Forse prima o poi imparerò che ci sono cose che non bisogna mai fare, anche se la curiosità a volte è troppa... la curiosità stavolta ha fatto male, non pensavo, non credevo, questa volta ha davvero colpito. Quasi un pugno in pancia, proprio alla bocca dello stomaco...ecco è proprio lì che la curiosità ha colpito. Diretto, preciso, in un attimo, quasi sorridendo. Con il sorriso di chi sa che sta per colpirti ma che non ne puo' fare a meno.... Forse prima o poi imparerò che ci sono cose che è meglio non guardare, meglio lasciar stare, meglio fermarsi e tornare indietro. Meglio avere il dubbio, che forse continua a darti dei colpetti, ovunque, ma che alla fine si stanca e ti lascia in pace... Andare avanti e essere curioso..questo mai piu'...andare avanti sapendo che la sorpresa c'e'...è lì...e che è pronta a spuntare all'improvviso e a colpire duro, molto duro... Fa ancora male, ma non dovrebbe...Dio mio...ormai dovrebbe essere una cosa normale...le difficoltà e i problemi affrontati dovrebbero aver permesso agli addominali dell' anima di rafforzarsi, di far sì che l'ennesimo pugno rimbalzasse con un rumore sordo...senza dolore...magari un solletico e un soffio deciso... ma non è così... stavolta ha fatto davvero male... Forse, prima o poi, imparerò... 24 maggio Meglio il silenzio che le parole vuote...Mi spiace. Ma in questi giorni non ho voglia di scrivere.
Capita no?
07 maggio Le parole del Re al Giovane CavaliereLa vera ricchezza di un essere umano consiste in cio' che è capace di dare a se stesso.
In questa vita, ogni essere umano ha una missione da compiere.
Ogni missione è unica e necessaria, come unica e irripetibile è ogni persona.
Ognuno di noi, inoltre, ha l'opportunità di compiere il suo viaggio per la terra del Destino.
Alla fine di quel viaggio, ci attende sempre un tesoro.
Quel tesoro è l'incarnazione di un desiderio profondo connesso con il nostro vero potere.
Aiuta coloro che ti circondano a trovare il loro tesoro nel piu' profondo di se stessi.
da: I sette poteri di A.R.Celma Il Lunedìl'odioso Lunedì...
![]() fa effetto su chiunque....
![]() 06 maggio Basato sul film "La Ricerca della felicità"11 lezioni tratte dal Film
05 maggio Seneca docet:
Continua ciò che hai cominciato e forse arriverai alla cima,
03 maggio IL PRESENTEC’era una volta un re che aveva passato tutta la vita a far guerre e a ingrandire il suo regno. A sessant’anni, si rese conto che non aveva imparato molto sulla vita e sul senso dell’esistenza. Convocò tutti i suoi ministri e consiglieri e ordinò: "Prendete tutto il denaro dei miei forzieri e andate ai quattro angoli del mondo alla ricerca dei libri di sapienza; vorrei finalmente conoscere la vera saggezza della vita". I consiglieri presero sacchi d’oro e sciamarono verso tutte le direzioni della terra. Tornarono dopo sette anni spingendo quaranta cammelli carichi di ogni sorta di libri grandi e piccoli. Un vera montagna di libri rari. Vedendoli, il re esclamò: "Ho sessantasette anni, non avrò mai il tempo di leggere tutti questi libri. Fatemi un riassunto di tutto!". Furono convocati i più abili letterati del mondo che si misero al lavoro e dopo sette anni consegnarono un ottimo riassunto di tutto quel tesoro di sapienza. Ma il riassunto equivaleva ancora al carico di sette cammelli. "Ho già settantaquattro anni" disse il re. "Non ho il tempo di leggere tutto. Riassumete ancora!". Si fece il riassunto del riassunto. Ci vollero altri sette anni, al termine dei quali i saggi si ritrovarono con il carico di un solo cammello. «Ho passato gli ottant’anni" disse il re, sempre più debolmente. "I miei occhi sono molto stanchi. Non riuscirei mai a leggere questi libri. Riassumete ancora!". I saggi si rimisero al lavoro e per sette anni ancora lavorarono giorno e notte. Il risultato fu un solo libro. Un libro che conteneva tutta la saggezza della terra. In quel momento, un valletto si precipitò dai saggi: "Presto, portate il libro al re. Sta morendo". Il re aveva ormai ottantotto anni ed agonizzava nel suo letto. Il più dotto dei saggi avvicinò il volto a quello del re che in un debole soffio gli mormorò all’orecchio; "Per favore, riassumi in una sola frase tutto il sapere, tutta la saggezza del mondo…". "Eccola, sire: - Vivi il momento presente -".
La vostra saggezza non desidera che arriviate a novant’anni per sentirvi dire "Vivo il momento presente". Gustatevi la gioia della sfida quotidiana, abbracciate le paure delle circostanze e giustificate i vostri difetti come presenza degna di rispetto del vostro carattere. Non fate come tanti che pur di dimenticare si lasciano andare in cose poco fruttuose e si liberano l’anima con gesti assurdi. Il pessimismo non vi aiuterà a organizzarvi una saggezza eterna, al contrario, ucciderà anche il vostro passato fatto di amori, sorrisi e soddisfazioni. Donatevi il sorriso dei saggi e gustatevi la vita così com’è. Un re resta sempre un uomo e voi se lo desiderate potete sentirvi re anche senza un castello.
Citazioni....Non è vero che non osiamo
perchè le cose sono difficili.
Semplicemente, le rendiamo difficili
quando non osiamo.
Seneca |
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